Ciao Amic@,
Iniziamo questo nuovo viaggio insieme alla scoperta del Cub del Coaching con questo primo articolo che ho scritto per introdurti in questo fantastico mondo di crescita professionale e soprattutto personale, per aiutarti a sviluppare il tuo talento.
Questi articoli hanno lo scopo di farti capire che cosa possiamo fare insieme per alzare la tua asticella che misura il tuo standard ad un livello straordinario.
La definizione ufficiale di Coaching
Per fornirti una risposta attendibile ti riporto quello che oggi scrive Wikipedia, considerata l’enciclopedia libera per eccellenza:
Coaching o affiancamento o guida è una metodologia di sviluppo personale nella quale una persona, detto coach, supporta un cliente o allievo, detto coachee, nel raggiungimento di un obiettivo personale, professionale o sportivo.
Un coach fornisce supporto verso l’acquisizione di un più alto grado di consapevolezza, responsabilità, scelta, fiducia e autonomia.
La Federazione Internazionale di Coaching definisce questo strumento come una partnership con i clienti per stimolare la riflessione e per tirar fuori il loro massimo risultato, sviluppare il loro potenziale personale e professionale.
Purtroppo la più grande enciclopedia del web è teatro di una battaglia continua di modifiche perché al momento le varie scuole di Coaching non riescono ancora a mettersi d’accordo tra di loro e la confusione regna sovrana.
L’Associazione Coaching Italia definisce il Coaching una metodologia e vuole fornire ai suoi studenti un sistema di insegnamento didattico ed accademico, come se lo scopo delle scuole italiane fosse quello di standardizzare il processo di apprendimento sui comportamenti, sulle emozioni e sulle esperienze delle persone e questo in generale funziona ed io credo che ci sia un grande MA.
La parola individuo significa far emergere la propria unicità in quanto esseri umani singoli o in quanto particolari e purtroppo al giorno d’oggi le scuole evitano di valorizzare il talento di ciascun essere umano, ma sembrano voler standardizzare le persone, cioè far diventare normale il nostro essere speciali!
E’ già complesso cercare di rendere uguali prodotti e servizi se sei un imprenditore sai bene cosa intendo ma, a mio avviso, per quanto riguarda le persone si sta cercando di fare qualcosa di praticamente impossibile!
La Storia del Coaching
Sempre secondo wikipedia qui ti riporto i punti chiave:
La parola ha origine dal termine francese coche, carrozza o cocchio (derivato a sua volta dall’ungherese Kocsis o dal ceco Koczi). Nel XVI secolo “coche” identificava un mezzo di trasporto trainato da cavalli e condotto da una guida: il cocchiere.
Il termine anglosassone, invece, rinvia il coaching all’ambiente sportivo.
Nel XIX secolo in Inghilterra gli studenti universitari, verso la fine del loro percorso, utilizzavano il termine coach per indicare i migliori tutor, dando loro titolo rispettoso e autorevole.
Negli Stati Uniti, il coach nasce per sviluppare e incrementare la prestazione sportiva; il coach non solo guidava la squadra e la allenava, ma la seguiva dal punto di vista emotivo, la stimolava, creava spirito di gruppo per affrontare gli avversari con maggiore carica e sicurezza.
Attraverso la guida costante del coach, i giocatori e il team sviluppano quelle capacità e competenze che rendevano il gruppo stesso motivato, forte e capace di raggiungere gli obiettivi attesi.
Il contributo più importante al coaching moderno fu dato nella seconda metà degli anni settanta del Novecento dal californiano W. Timothy Gallwey, allenatore della squadra di tennis dell’Università di Harvard e primo a mettere nero su bianco i suoi principi di base.
Insieme a Gallwey, un altro ex sportivo è considerato uno dei padri del coaching: Sir John Henry Douglas Whitmore. Lasciata la carriera di pilota automobilistico, John Whitmore si dedicò allo studio della psicologia transpersonale. Grazie alla collaborazione con Gallwey, importò il metodo di questi in Gran Bretagna e lo diffuse anche ad ambiti diversi da quello sportivo. John Whitmore è stato l’ideatore di uno dei modelli più impiegati nel coaching, il modello G.R.O.W., utile a definire gli obiettivi e a migliorare la performance.
Grazie all’intuizione di Whitmore, dagli anni novanta la figura del coach compare nelle aziende. Inizialmente, le figure destinatarie dell’intervento del coach furono i manager che, per sviluppare e migliorare le loro capacità umane e professionali, si affidarono a consiglieri di fiducia, quali i coach.
Io vorrei fare un passo indietro e partire dai tempi dell’Antica Grecia, dove Socrate (470-399 a.C.) iniziò molto prima ad aiutare i suoi discepoli a trovare nuove idee attraverso la sua Maieutica, perché aveva capito che le persone avevano bisogno di andare oltre nel loro cammino di crescita personale.
Socrate disse la famosa frase “So di non sapere” perché secondo lui nessuno aveva la verità in tasca e tantomeno non si poteva insegnare la virtù agli altri.
Qualche secolo dopo nell’antica Roma Cicerone (106-43 a.C) con la sua retorica cominciò a fare domande ai suoi allievi ed ascoltare in modo attivo cosa gli rispondevano, oggi possiamo dire in modo empatico.
Nel tempio di Delfi prima ancora di questi due personaggi illustri, circa nel 600 a.c gli oracoli venivano interrogati ed invitavano i fedeli a chiedere a se stessi per trovare delle risposte per sviscerare i misteri della vita.
Nel medioevo era diventata una filosofia teorica ed astratta difficilmente praticabile solo dagli specialisti attraverso l’uso di complesse tecniche che tagliavano fuori le emozioni umane e quindi non funzionavano nella vita reale delle persone.
Questo aspetto è fondamentale per capire il motivo per cui ho voluto scrivere questo mio primo articolo e so per certo che farò arrabbiare parecchie persone che non la pensano come me, ma io non voglio piacere a tutti.
A differenza di quello che scriveva Socrate, oggi le varie scuole di formazione nascondono questo problema di non poter essere efficaci nell’insegnare agli altri e hai visto anche tu che in rete sono diventati tutti coach, guru e formatori e tutti sono pronti a vendere per la prima volta una verità finora tenuta nascosta!!!
Siamo in un periodo storico che offre molte opportunità per chi come te è alla ricerca di maggiore consapevolezza interiore e crescita personale ed immagino che anche tu sia alla ricerca di nuovi strumenti per cambiare la tua vita, hai già provato tanti percorsi, magari semplicemente cliccando su qualche link di un corso o hai comprato un libro ma non sei ancora soddisfatt@ del risultato ottenuto.
È capitato anche a te? A me parecchie volte e non mi vergogno a dirlo in totale franchezza, alcune volte qualcosa ho portato a casa in termini di risultati, ci ho passato su notti intere a studiare, capire ed applicare e poi a distanza di qualche mese mi sono ritrovato spesso al punto di partenza come nel Gioco dell’Oca!
Anche tu prima di pagare hai ricevuto mail e telefonate con la promessa di riuscire a diventare una persona migliore, di essere guidato passo passo in un processo assolutamente collaudato e verificato su migliaia di altre persone che ce l’avevano già fatta!
Poi nella triste e dura realtà non è successo nulla, forse il libro oppure il corso sono finiti nell’ultimo cassetto in basso della scrivania e la situazione non sia cambiata di una virgola, vero?
Il problema per cui non hai raggiunto i risultati sperati non è colpa tua, la nuda e cruda realtà è che tanti formatori ti vogliono insegnare come vivere e sono pronti a dare consigli su come migliorare la vita degli altri, poi in realtà il primo obiettivo che hanno non è di aiutare ma di spremere i clienti come dei limoni, vendere corsi su corsi da dare dipendenza e poi in realtà dopo parecchi anni ti chiedi “Ma che cosa ho imparato davvero?”
Il Coaching in numeri
Voglio fornirti qualche numero estrapolato da uno studio di Pricewaterhousecoopers LLP pubblicato nel 2020:
- In Italia i coach sono circa 1500
- In Europa siamo a quota 31’600
- Nel mondo 86’900
Considera che i Coach italiani si sono diplomati attraverso più di un centinaio di scuole di formazione e le leggende narrano che poche conoscono l’esistenza l’una dell’altra!
Oltretutto pochissimi dei coach certificati la fanno diventare la loro professione principale, perchè per mantenere attiva l’iscrizione nell’albo bisogna svolgere molte ore di sessioni coi loro coachee e tutte le scuole si fanno pagare parecchio per mantenere i propri diplomati attivi e con un numero di crediti sufficienti per rimanere certificati!
Per me in ogni professione quello che conta è la gavetta che si fa sul campo e purtroppo la grande passione che muove gli aspiranti coach ad aiutare gli altri non sempre è sufficiente.
Ogni scuola che si rispetti ovviamente non può sopravvivere solo con il credo della propria missione di vita ed ecco che ti riporto dei numeri più dettagliati per farti capire meglio: in realtà è un settore che genera un fatturato nel mondo di 2’849 milioni di dollari (che vanno in prevalenza alle scuole) mentre un coach di media arriva a fatturare solo 47 mila dollari l’anno!
In Italia viene stimato da Pricewaterhousecoopers LLP che la professione dei coach generi un fatturato di circa 18 milioni di euro l’anno che suddiviso su 1’400 Coach porta ad una media di un fatturato di soli 12’857 euro l’anno!
Questo settore è molto confuso e genera una montagna di problemi, lo so che sembra strano perchè in Italia di solito c’è sempre chiarezza!
Te ne elenco solo qualcuno:
- Non esiste un Albo che riunisce tutti Coach in una categoria ufficiale
- Non c’è abbastanza richiesta di questa figura professionale
- Non si guadagna abbastanza per vivere in modo normale
- Chi ha il diploma si tiene stretto il suo lavoro magari da dipendente
- Mantenere il diploma attivo costa parecchie migliaia di euro all’anno, oltre al tempo necessario per rimanere allenati
Quello che io ti voglio proporre è qualcosa che arriva dal mondo vero e che ho collaudato sul campo a partire dal 2015 seguendo personalmente più di 500 persone e con le quali ho applicato il Coaching per 5723 ore di sessioni sia al telefono che via Zoom!
Come gavetta posso dire con sicurezza che è stata un’esperienza straordinaria che mi ha portato al punto di ripartenza in cui mi trovo adesso, quindi ho deciso di alzare la mia asticella ancora una volta e vorrei evitare che tu possa pensare che io voglio portare avanti per conto mio solo quello che ho imparato in tutti questi anni nel ruolo di suo consulente esterno.
Ho deciso di mettermi in gioco con questa nuova società di consulenza per aiutare le persone ad esprimere al massimo i propri talenti ed il proprio potenziale in campo professionale e soprattutto personale e questa mia visione mi ha portato a creare un equipaggio di persona straordinarie in primis dal punto di vista personale senza tralasciare il loro altissimo livello di competenze professionali perchè io non posso e non voglio essere un tuttologo perchè vuol dire che il primo ad arrabbiarsi sarebbe proprio Socrate (ricordi la famosa frase “So di non sapere”?).
Cosa posso fare per te?
La maggior parte dei corsi di formazione obbliga le persone a definire i propri obiettivi come passaggio iniziale di un percorso di crescita personale e sono sicuro che hai già provato tanti sistemi o tecniche per arrivare a definirli con estrema chiarezza, dalla metodologia SMART alle TO DO LIST, dalla programmazione strategica al pensiero positivo tipico della motivazione in stile Yankee USA che hanno tutti in comune una parte che funziona ma solo in parte!
Lascia che ti faccia una domanda sincera e utile per te:
Se non sai dove ti trovi oggi, come puoi sapere dove andare?
L’obiettivo di quello che faremo insieme è come prima cosa costringerti a rallentare il tuo ritmo, aiutarti ad essere connesso@ con te stess@ e con le cose davvero importanti della tua vita e condividere esperienze di vita con altri imprenditori che come te vogliono alzare ancora la propria asticella.
In pratica farai degli esercizi che ti porteranno a mettere in fila 3 punti fondamentali per te:
1) Capire dove ti trovi oggi perché è basilare trovare qual è il tuo punto esatto di partenza, avrai a tua disposizione i primi 3 strumenti e ti aiuterò ad utilizzarli nella tua situazione reale per navigare nel tuo prossimo viaggio
2) Trovare la tua destinazione perché gli obiettivi li potrai scegliere solo dopo il primo punto di partenza, ti darò altri 3 strumenti che ti permetteranno, seguendo le indicazioni, di definire la destinazione del tuo viaggio
3) Tracciare la tua rotta che ti porterà alla tua destinazione dal punto di partenza, con gli altri 3 strumenti potrai monitorare il tuo percorso e correggere di volta in volta la tua navigazione
Importante: porterai a casa il tuo Giornale di Bordo dove scriverai esattamente tutto quello che dovrai fare da quel fine settimana in poi per avere tutto quello che hai deciso essere in linea con quello che hai deciso tu di fare per te stesso e quindi avrai le tue istruzioni per raggiungere la soddisfazione completa della tua Vita professionale e soprattutto personale!
Parteciperai ad un percorso personale senza bisogno di comprare all’infinito altri corsi, perché sarai in grado di navigare da sol@ perché porterai subito a casa ben 9 + 1 strumenti, solo se vorrai me al tuo fianco.
Infatti sarò uno strumento aggiuntivo, il +1 saranno le mie sessioni di Coaching che utilizzerai se vorrai accelerare il tuo processo di crescita professionale!
Ricordati che io voglio essere il tuo faro che ti guida anche quando c’è la nebbia!
Io non ti propongo di riprendere in mano la tua Vita in 10 giorni, di ottenere tutto quello che vuoi in 1 mese, ma ti voglio dare un punto di vista diverso alle problematiche che affronti ogni giorno e garantirti di migliorare la tua vita professionale e soprattutto personale in un tempo che definiremo insieme a partire da subito, fin dalla tua prima Sessione, di solito su una base di 3-6-9-12 mesi di lavoro insieme.
Se vuoi sapere come posso aiutarti a diventare il vero Coach di te stesso, se vuoi far crescere la tua attività, rendere autonomo il tuo equipaggio, contattami con fiducia per sapere come posso aiutarti.
Dal 2015 ad oggi ho aiutato più di 800 persone, ho svolto con loro più di 7834 ore di Sessioni di Coaching e se non hai chiaro cosa posso fare per te, cerco di riassumerlo:
- Sono uno strumento nelle tue mani per unire i puntini, per aiutarti a realizzare concretamente le tue aspirazioni.
- Sarò la tua spina nel fianco, quello che ti impedirà di fermarti quando sarai ad un passo dalla tua vetta.
- Sono quello che ti sprona ad agire sempre, anche quando la decisione da prendere ti farà cagare addosso!
- Sono quello che va oltre alla paura di perdere un cliente, la mia priorità sei tu cliente a qualsiasi costo.
- Faccio tutto esclusivamente per il tuo bene, anche a rischio di farti incaxxare!
- Sono quello che diventerà il tuo migliore amico..
- Sono quello da maledire all’inizio perché ti metteva scomodo, ma anche quello da abbracciare mentre festeggiamo insieme i tuoi risultati straordinari raggiunti.
#AvantiTutta??
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