Sai perché non ti godi la Vita?

Ciao Amico come stai?

No, non rispondermi “bene grazie” tanto per chiudere la conversazione. Fermati un secondo. Davvero: come caxxo stai?

Ti conosco. Ti conosco perché ogni giorno parlo con uomini e donne come te. Uomini che hanno le mani callose, la testa piena di sogni e il cuore che a volte sembra una lavatrice impazzita, donne che corrono da un’impegno lavorativo ad uno familiare senza sosta.

E sai qual è la cosa che ho scoperto, Amico mio? Che questa è la formula magica per non goderti mai nulla.

Sembra un’esagerazione? Prova a fare questo piccolo test con me.

· L’ultima volta che hai raggiunto un obiettivo importante (un lavoro, un progetto, una chiusura, una vittoria personale) quanto tempo sei stato felice?

Quanto?
· Un giorno? Due? Una settimana?
· E poi? Poi è arrivata la solita vocina: “Sì, ma adesso devi fare il prossimo passo. Sì, ma non è abbastanza. Sì, ma guarda quello là che è andato più avanti di te.”

Ecco dove ti perdi, Amico mio!

Sei sempre proiettato a dover andare da qualche altra parte e questo, te lo dico con tutto l’affetto del mondo, è una stronzata colossale.

Amico mio, tu spesso e volentieri ti dimentichi dove sei arrivato oggi.

Non lo fai apposta. È una specie di programma che ci hanno installato nel cervello, probabilmente quando avevamo meno di 5 anni e qualcuno ci ha insegnato che “non devi mai accontentarti”. Che “fermarsi è da perdenti”. Che “il riposo è del nemico”.

Peccato che quel “qualcuno” si sia dimenticato di spiegarti una cosa fondamentale: se non sai dove sei, come fai a sapere dove andare?

Sembra una frase da filosofo o da principe De Curtis, ma è matematica pura. Prova a guidare una macchina senza cartelli, senza GPS, senza punti di riferimento. Dove arrivi? Da nessuna parte. O peggio: ti schianti.

Nella Vita è uguale.

Tu stai correndo. Corri come un dannato verso il futuro. Ma non hai mai fatto una sosta per guardarti indietro e dire: “Guarda dove sono arrivato. Guarda da dove sono partito.”

E questo ti impedisce, te lo dico chiaro, di goderti il momento, adesso.

Chiamalo “qui e ora”. Chiamalo “presente”. Chiamalo come ti pare. La sostanza non cambia: continui a vivere col freno a mano tirato e l’acceleratore a fondo.

Amico mio, adesso faccio quello che mi viene meglio ogni volta, ti metto davanti agli occhi la nuda e cruda verità!

Perché ti voglio bene. Perché ti stimo. Ma perché so che tu sei uno che preferisce la verità in faccia a una carezza ipocrita ed in questo periodo non mancano le persone false come una moneta da 3 Euro.

Come gestisci la tua ansia da prestazione che ti sta mangiando vivo?

Lo vedo. Lo sento. Ogni volta che parli, che scrivi, che racconti i tuoi progetti, c’è sempre quel “sì ma”. Quel “ancora non basta”. Quella spinta ad arrivare più veloce, più lontano, più in alto.

E sai cosa succede? Che a furia di pensare al traguardo, non vivi la corsa.

Eppure la corsa è bellissima. La corsa è fatta di sudore, di bestemmie, di risate, di cadute, di rialzate. La corsa è il posto dove impari chi sei davvero e misuri il tuo miglioramento.

Ma tu non la vedi, perché sei già col pensiero al prossimo giro, alla prossima curva e al prossimo risultato da raggiungere.

E intanto il tempo passa, passa per tutti ma per chi non si gode il viaggio, passa ancora più velocemente.

La soluzione si chiama Punto Nave!

Adesso basta parlare. Adesso si passa ai fatti, perché io non sono qui per tenerti la manina, dopotutto non sei una delle mie figlie. Sono qui per darti lo strumento che ti salva il culo.

Si chiama Punto Nave. E te ne parlo chiaro, senza fronzoli.

Il Punto Nave è un trattamento che ti rende libero. Un trattamento che io e te facciamo insieme, uno contro uno, per rimettere ordine in quella testa che ormai sembra un’autostrada senza uscite e tornare ad essere libero.

Cosa facciamo esattamente?

  1. Capire dove sei. Non dove credi di essere. Non dove vorresti essere. Ma dove sei adesso. Con i piedi per terra, i numeri in mano, la realtà davanti agli occhi. Senza autoinganni.
  2. Capire come ci sei arrivato. Quali scelte ti hanno portato fin qui? Quali errori? Quali coraggi? Perché se non capisci il viaggio che hai fatto, non puoi ripetere le cose giuste né evitare quelle sbagliate.
  3. Definire dove vuoi andare davvero. Non dove dice la tua ansia. Non dove dice la tua famiglia. Non dove dice la pubblicità. Ma dove vuoi andare tu, Amico mio. La tua rotta, la tua destinazione, quella che ti fa battere il cuore.
  4. Trovare la rotta giusta per non farti prendere dall’ansia e questo è il punto più importante perché senza un piano, l’ansia ti mangia. Con un piano, l’ansia diventa energia. Diventa carburante. Diventa la spinta che ti fa andare avanti senza farti perdere di vista il presente.

Prenota ORA il tuo Punto Nave, te lo dico dritto al cuore: non aspettare!

Non aspettare che sia troppo tardi. Non aspettare che la nave faccia naufragio. Non aspettare che l’ansia diventi panico. Non aspettare che il rimpianto si mangi la gioia.

Il Punto Nave non è una consulenza qualunque. È una sosta strategica. Un momento in cui tu e io mettiamo le carte in tavola, puliamo il tavolo, e decidiamo da dove ricominciare.

E lo sai qual è la parte migliore? Che quando esci dal Punto Nave, hai due cose che oggi non hai:

  1. La consapevolezza di dove sei. Nient’altro che la verità e la verità, anche quando fa male, libera.
  2. Una rotta chiara per il futuro, senza confusione, senza ansia da prestazione e anche senza quella maledetta voce che ti dice che non sei mai abbastanza.

Perché tu sei abbastanza, Amico mio. Lo sei sempre stato.

Il problema è che te ne sei dimenticato e io sono qui per ricordartelo.

Come prenotare?

Basta un messaggio. Un “ci sono”. Un “ok Alberto, facciamolo”.

Scrivimi. Adesso. Non domani, non la prossima settimana, non quando avrai tempo. Perché il tempo non aspetta nessuno, e tu hai già aspettato abbastanza.

Mettiamo in ordine la rotta. Troviamo la direzione giusta. E facciamo in modo che da oggi in poi, Amico mio, tu possa guardare indietro senza rimpianti, avanti senza paura, e vivere il presente come meriti.

Io non ti propongo di riprendere in mano la tua Vita in 10 giorni, di ottenere tutto quello che vuoi in 1 mese, ma ti voglio dare un punto di vista diverso alle problematiche che affronti ogni giorno e garantirti di migliorare la tua vita professionale e soprattutto personale in un tempo che definiremo insieme a partire da subito, fin dalla tua prima Sessione, di solito su una base di 3-6-9-12 mesi di lavoro insieme.

Se vuoi sapere come posso aiutarti a diventare il vero Coach di te stesso, se vuoi far crescere la tua attività, rendere autonomo il tuo equipaggio, contattami con fiducia per sapere come posso aiutarti.

Dal 2015 ad oggi ho aiutato più di 800 persone, ho svolto con loro più di 7834 ore di Sessioni di Coaching e se non hai chiaro cosa posso fare per te, cerco di riassumerlo:

  • Sono uno strumento nelle tue mani per unire i puntini, per aiutarti a realizzare concretamente le tue aspirazioni.
  • Sarò la tua spina nel fianco, quello che ti impedirà di fermarti quando sarai ad un passo dalla tua vetta.
  • Sono quello che ti sprona ad agire sempre, anche quando la decisione da prendere ti farà cagare addosso!
  • Sono quello che va oltre alla paura di perdere un cliente, la mia priorità sei tu cliente a qualsiasi costo.
  • Faccio tutto esclusivamente per il tuo bene, anche a rischio di farti incaxxare!
  • Sono quello che diventerà il tuo migliore amico..
  • Sono quello da maledire all’inizio perché ti metteva scomodo, ma anche quello da abbracciare mentre festeggiamo insieme i tuoi risultati straordinari raggiunti.

#AvantiTutta??

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