Imprenditore o Dipendente?

Ciao Amic@,

Oggi voglio parlarti di un aspetto che ritengo molto importante e lo voglio condividere con te per aiutarti a capire meglio il mio modo di guidarti nell’affrontare il Viaggio nel modo più efficace ed efficiente possibile.

Il mio lavoro mi regala ogni giorno uno scambio continuo di esperienze con persone straordinarie: qualcuno è titolare di una piccola azienda, altri sono parte di una società composta da familiari o da compagni del Liceo, proprio quelli coi quali si andava particolarmente d’amore e d’accordo, altri sono professionisti che hanno deciso di unire le loro forze per superare le prime difficoltà e iniziare col piede giusto un’avventura lavorativa.

Tu che fai impresa in Italia sai bene quali difficoltà ci sono quando si fonda qualcosa di nuovo e soprattutto quante cose all’inizio serve mettere in fila per portare a casa un profitto.

Il contatto costante con una grande varietà di imprenditori e professionisti mi riserva sempre delle piacevolissime sorprese perché ogni volta è come se ognuno di noi, in quel momento di connessione, si mettesse a disposizione dell’altro per scambiare le proprie Pepite d’Oro imparate alla scuola della Vita, sia in ambito Professionale che Personale.

Negli ultimi 7 anni ho seguito personalmente più di 500 persone e calcolando una mezz’ora di media dedicata a ciascuno di loro ogni settimana, mi sono reso conto che il conteggio totale di ore è semplicemente sorprendente!

Se sommiamo il tempo dedicato alle sessioni dal vivo o via Zoom, fare riunioni con Google Meet e parlare al telefono per 30 minuti, il conteggio si aggira a partire da 5783 ore!

Se mi conosci e hai già lavorato con me, sai bene che non uso il cronometro quando ho davanti una persona che finalmente arriva al dunque perché quando troviamo il nodo che ti tiene bloccato, sono più concentrato insieme a te a trovare la soluzione al problema piuttosto che chiudere brutalmente e dirti arrivederci alla prossima Sessione!

Gli incontri periodici hanno lo scopo di fare chiarezza sul tuo Punto di Partenza, un aspetto troppo spesso sottovalutato ma basilare per passare alla seconda parte del tuo Viaggio.

Infatti senza il Punto di Partenza è impossibile definire la tua Destinazione perché se non sai dove sei oggi, come fai a sapere dove vuoi andare?

Solo nella terza parte si può lavorare sul tracciare la tua Rotta che vuoi seguire per arrivare dal punto A a B e soprattutto serve in maniera costate controllare, aggiustare e mantenere il piano stabilito!

Sarebbe davvero bello poter avere la bacchetta magica e fare in modo che la rotta sia sempre perfetta come da impostazione fatta in teoria, ma ahimè il Sig. Murphy, si proprio lui, quello che ha inventato la Legge della sfiga (sgrat sgrat), dice:

“Se qualcosa può andare storto, lo farà!”

Questa legge tratta con umorismo ogni cosa negativa che il quotidiano ci propone e lo deride replicando il meccanismo ogni volta: immagini e scenette frustranti vengono descritte così da liberarsi dal giudizio di se stessi e degli altri e farlo apparire valido per tutti, anche se i fatti descritti non esistono.

Ogni volta che la cattiva sorte arriva bisogna rifare la programmazione, il progetto, il preventivo, il lavoro di qualsiasi genere sia ed indovina un po’ chi è che si ferma in ufficio, in azienda, nel capannone fino alle notte fonda?

E’ la segretaria che di solito si fa carico dei problemi irrisolti della giornata?

E’ forse il socio che ti dice “Vai pure a casa che qui finisco io”?

E’ forse tua moglie o tuo marito che ti dice “Vuoi che ti venga ad aiutare così finiamo prima?”

No, la vera verità è che fare impresa vuol dire rimanere a volte con la testa collegata 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 finché come per magia trovi la soluzione al problema che non ti ha fatto dormire di notte e nessun al di fuori di te si fa carico del tuo problema, nessuno!

Se non ti paga un cliente perché deve rimandare un pochino, se un fornitore non ti avvisa che è in ritardo sulla consegna e se ti arrivano gli stipendi dei dipendenti e gli F24 dell’ADE (il nome mitologico non è casuale) da pagare cosa fai?

Quando fai i conti a fine mese e devi pagare gli stipendi ai tuoi dipendenti, ti ricordi di chi era sempre al tuo fianco in tutte le battaglie e chi invece era a casa perché aveva un impegno?

Per non scontentare nessuno fai il comunista e paghi tutti allo stesso livello perché sai che non è giusto fare discriminazioni oppure premi i migliori e lasci a casa i peggiori?

Purtroppo il controllo di gestione di un’azienda parte da te che sei il titolare, lo stratega, il fondatore, quello che ha seguito una sua visione e ha dato origine a qualcosa di unico, perché troppe volte vedo che il bilancio della propria azienda viene ignorato perché tanto ci pensa lui, il commercialista, quel professionista che non fa altro che mettere in fila i conti, quanto entra, quanto esce e manda la mail con i pagamenti da effettuare.

Un po’ di tempo fa parlavo con un imprenditore che a seguito dell’incremento del suo lavoro, aveva preso a bordo della sua imbarcazione un paio di persone aggiuntive nel suo equipaggio perché sapevano già fare tutto quello che serviva anche se costavano un po’ di più e valevano oro quanto il loro peso. Sembravano proprio le figure adatte in quel momento di crescita aziendale tanto cercato e voluto dopo il periodo di emergenza sanitaria che ha rallentato tutto nell’ultimo paio d’anni, si tutto tranne le spese che continuano tuttora a crescere in maniera fuori controllo.

Ci siamo trovati insieme per fare due conti e per capire meglio in che direzione si stesse andando. Quello che è venuto fuori in realtà non è piaciuto a nessuno di noi due in quel momento

Emerge da un analisi mirata che sono complessi da gestire perché si rifiutano di seguire le procedure aziendali, consegnano i loro resoconti settimanali quando vogliono e i loro ritardi, creano un danno economico costante all’azienda perché mancando un documento che attesta l’avanzamento dei lavori svolti, non si può emettere le fatture e procedere con l’incasso del denaro che alimenta il flusso di cassa, proprio quei soldi che servono a pagare prima i dipendenti, poi le tasse ed infine i fornitori.

Indovina a chi tocca fare il lavoro extra che loro non svolgono e per cui sono pagati?

Esatto, sempre l’imprenditore che arriva prima volta n ufficio ogni volta che qualcosa va storto e si ritrova a fare il dipendente!

Nella realtà dei fatti, il danno non è solo economico, ma impatta anche sull’ambiente di lavoro, perché si creano abitudini assurde ed ogni volta che tu lasci che diventino loro i titolari della tua azienda al tuo posto inizia il bagno di sangue!

Gestiscono tutto senza tirare fuori un euro dal loro portafoglio, anzi il loro pensiero è San Ventisette o San Dieci del mese sul calendario per vedere l’accredito dello stipendio sul loro conto corrente, e se mancano in cassa a loro poco importa.

Sono loro che comandano te usando il ricatto:

“Se me ne vado via io, questa azienda chiude domani”

La paura ben nascosta di cambiare le cose fa il suo sporco lavoro, tiene in blocco delle persone straordinarie come te che fanno impresa in Italia e che in men che non si dica potrebbero risolvere il problema.

Sai come si facevano spazio i Comandanti in navigazione?

Durante la navigazione in mare aperto buttavano in mare chi non onorava la causa e ti garantisco che la loro fine era già segnata!

Infatti per accogliere il nuovo, il cambiamento, il passo successivo, implementare un processo, prima di tutto è necessario creare spazio.

Se fai impresa e butti del tempo ogni giorno per risolvere i casini che ti procurano gli altri, mi dispiace dirtelo ma non sei un imprenditore, sei solo il dipendente di te stesso che rincorre le urgenze di quello che fanno gli altri ed avere una squadra che performa insieme è l’obiettivo da perseguire a qualsiasi costo.

Io non ti propongo di riprendere in mano la tua Vita in 10 giorni, di ottenere tutto quello che vuoi in 1 mese, ma ti voglio dare un punto di vista diverso alle problematiche che affronti ogni giorno e garantirti di migliorare la tua vita professionale e soprattutto personale in un tempo che definiremo insieme a partire da subito, fin dalla tua prima Sessione, di solito su una base di 3-6-9-12 mesi di lavoro insieme.

Se vuoi sapere come posso aiutarti a diventare il vero Coach di te stesso, se vuoi far crescere la tua attività, rendere autonomo il tuo equipaggio, contattami con fiducia per sapere come posso aiutarti.

Dal 2015 ad oggi ho aiutato più di 800 persone, ho svolto con loro più di 7834 ore di Sessioni di Coaching e se non hai chiaro cosa posso fare per te, cerco di riassumerlo:

  • Sono uno strumento nelle tue mani per unire i puntini, per aiutarti a realizzare concretamente le tue aspirazioni.
  • Sarò la tua spina nel fianco, quello che ti impedirà di fermarti quando sarai ad un passo dalla tua vetta.
  • Sono quello che ti sprona ad agire sempre, anche quando la decisione da prendere ti farà cagare addosso!
  • Sono quello che va oltre alla paura di perdere un cliente, la mia priorità sei tu cliente a qualsiasi costo.
  • Faccio tutto esclusivamente per il tuo bene, anche a rischio di farti incaxxare!
  • Sono quello che diventerà il tuo migliore amico..
  • Sono quello da maledire all’inizio perché ti metteva scomodo, ma anche quello da abbracciare mentre festeggiamo insieme i tuoi risultati straordinari raggiunti.

#AvantiTutta??

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